Acquaformosa 28 dicembre
2004: presentazione dell'opera "La Diversità Arbëreshe"
“La
legge regionale sulle minoranze linguistiche è stata fino a oggi
un fallimento”, questo l’affondo del consigliere regionale
di Rifondazione comunista, Damiano Guagliardi, nel corso della presentazione
dei quattro volumi “La Diversità Arbëreshe”,
opera curata dallo stesso esponente politico e presentata nella sede
della Pro Loco del piccolo centro arbëresh, alla presenza dell’assessore
provinciale alle minoranze Donatella Laudadio, del nuovo parroco di
Acquaformosa Amedeo Marchianò e del sindaco Giovanni Manoccio.
La delusione di Guagliardi, che in fase di redazione della legge regionale
è stato uno dei maggiori sponsor, deriva dalla mancata applicazione
di parti fondamentali dell’articolato regionale. In sintesi Guagliardi
fa riferimento alla mancata implementazione di strutture e organi, ai
quali la legge affidava precisi obiettivi: la conferenza dei sindaci,
gl’istituti di cultura, l’albo delle associazioni.
“Ancora oggi - ha precisato il consigliere di Rc – il Consiglio
regionale è all’oscuro perfino delle bozze statutarie degl’istituti
di cultura. Il finanziamento della legge, invece, si è progressivamente
ridotto; dall’iniziale milione di euro, dopo due decurtamenti,
siamo oggi a 600 mila euro”.
Il pessimismo di Gagliardi, inoltre, si estende anche al modo di funzionare
del comitato dei sindaci (presieduto dall’assessore regionale)
e all’insegnamento, ormai col contagocce, della lingua minoritaria
nella scuola primaria; sul comitato, fa capire, l’influenza dell’assessore
regionale non è controbilanciata dalla presenza del gruppo di
sindaci.
A rendere meno fosco lo scenario, almeno a livello provinciale, è
stata l’assessore Laudadio, convinta della necessità di
fare squadra e di puntare, come da lunghi anni fa l’ente provinciale,
sulla collaborazione in materia di minoranze linguistiche con i comuni.
La sinergia tra Provincia e comuni dovrebbe costituire uno dei momenti
salienti per il riconoscimento della minoranza arbereshe come ricchezza
del patrimonio culturale dell’intera provincia.
“In questo senso lavoreremo, per esempio con Acquaformosa, sia
per un progetto riguardante la toponomastica che per uno avente a oggetto
l’assegnazione di tre borse di studio intitolate ad alcuni partigiani
di questo paese”.
Lo stesso sindaco Manoccio, infine, ha sottolineato il valore dell’opera
di Guagliardi perché “anche il solo sfogliarla, data la
quantità di materiale fotografico, dà la sensazione di
scoprire sul proprio paese storie prima ignote di nostri paesani. A
cominciare dalla partecipazione al movimento della Resistenza ”.
di E.Marigliano
Il
28 dicembre si è tenuta ad Acquaformosa, presso i locali della
Pro-loco, la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Damiano
Guagliardi “ La diversità arbëreshe”. All’iniziativa,
preseduta dal sindaco della piccola cittadina italo-albanese Giovanni
Manoccio, hanno partecipato l’autore del libro e l’assessore
provinciale alle minoranze etniche Donatella Laudadio. Tantissime le
persone, in particolare i giovani, che sono accorse ad assistere all’evento
culturale che ha avuto anche uno spazio, altrettanto partecipato, di
interventi dal pubblico. Dopo la dovuta introduzione del sindaco Manoccio
che ha sottolineato, tra l’altro, la necessità di ripetere
con frequenza eventi analoghi e che la sua amministrazione farà
in modo di divulgare la conoscenza del patrimonio artistico e letterario
di Acquaformosa, è stata la volta di Damiano Guagliardi. La relazione
dell’autore è stata molto apprezzata ed applaudita, impregnata
del suo essere Arbëreshë e polemica quando ha sottolineato
come la legge regionale “E’ stata una possibilità
perduta”, utilizzata male, nel momento giusto, dalle persone sbagliate.
A trarre le conclusioni è toccato alla prof.essa Donatella Laudadio,
in rappresentanza della Provincia di Cosenza, ente finanziatore de “
La diversità arbëreshe”
Alessandro Capparelli