La Provinca Cosentina
del 24 giugno 2005
OLTRE DUEMILA PERSONE HANNO VISITATO IL
PICCOLO CENTRO D’ARBERIA
PIACE LA SAGRA DEI PRODOTTI TIPICI
MANOCCIO: RIPETEREMO L’INIZIATIVA
ACQUAFORMOSA – I propositi dell’amministrazione
cittadina, cioè puntare a mostrare il meglio di Acquaformosa,
sono stati pienamente raggiunti. Lo stesso primo cittadino,
Giovanni Manoccio, si dice sicuro di una nuova edizione per
il 2006.
La sagra dei prodotti tipici e dell’artigianato arbëreshë
ha visto il piccolo centro albanofono riempirsi di oltre duemila
visitatori, tutti intenti a visitare spazi ancora poco conosciuti
o assaggiare prodotti locali e del comprensorio. Sono stati
quarantotto, infatti, gli stand di vario genere che hanno
abbellito le strade del centro storico per una giornata intera.
Acquaformosa ha inoltre offerto a chi la visitava chiese aperte
e visite guidate: dalla chiesa di S. Giovanni Battista, mosaicata
secondo l’arte bizantina si arrivava alla chiesetta
della Concezione o, sulle montagne paesane, alla scoperta
della restaurata chiesa di Santa Maria del Monte.
La manifestazione non ha visto tralasciato nemmeno l’aspetto
folkloristico e canoro; tanti i gruppi folk del microcosmo
arbëresh: San Marzano, Firmo, Lungro, San Martino di
Finita, Santa Sofia d’Epiro, San Benedetto Ullano, Frascineto,
Spezzano Albanese e la stessa Acquaformosa, pronti a mostrare
al folto pubblico le melodie tipiche e i balli tradizionali
per le strade del paese.
“Possiamo dire – precisa il sindaco Manoccio
– di avere lavorato bene, mettendo in evidenza tutte
le peculiarità di un territorio, che può offrire
ancora tanto, dal ricco patrimonio artistico, alle bellezze
ambientali e alle piccolo iniziative imprenditoriali della
laboriosa gente di Acquaformosa. La soddisfazione per la riuscita
dell’iniziativa ci suggerisce fin da ora la riproposizione
per il prossimo anno. La giornata va anche intesa anche come
iniezione di fiducia nei confronti di comunità che
intendono salvaguardare tradizioni, suscettibili d’innestare
iniziative virtuose”.
Oltre a numerosi sindaci albanofoni, era presente anche l’assessore
provinciale alle minoranze storiche Donatella Laudadio, pronta
a elogiare il tipo d’iniziativa e a sottolineare la
ricchezza che un mondo minoritario quale quello arbëresh
mette a disposizione del bagaglio culturale regionale, considerando,
ha spiegato l’assessore, gli arbëreshë “non
mezzi italiani, ma due volte italiani per il patrimonio di
cui sono depositari”.
Eugenio Marigliano
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