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Viviamo
in un mondo dove tutto è consumato velocemente,
dove i valori etici
e morali stentano a farsi largo, dove la
globalizzazione tende
ad annullare le differenze, dove ciò che luccica sembra
più buono, dove la pubblicità (ossessiva) diventa
cultura quotidiana.
In mezzo a tutto ciò quali possibilità ha una
“piccola Comunità” per far conoscere le
proprie peculiarità? Quanto contano le differenze?
Ha ormai senso parlare di etnia, spopolamento, cultura popolare?
In questo contesto è importante far conoscere le scene
quotidiane di un piccolo paesino ?
Penso di si, quindi un sito diventa vetrina di una comunità
locale e può arricchire, può far conoscere una
cultura diversa fatta di Chiese stupende, di uomini illustri,
di paesaggi incantevoli e selvaggi, di uomini e donne che
quotidianamente “resistono” alla cultura della
globalizzazione, fieri di essere annoverati tra coloro che
ancora credono che nelle aree interne si viva ancora in una
dimensione umana, dove il rintocco delle campane segna il
tempo come nei secoli passati, dove il passaggio di un gregge
oppure di un asino rappresenta, ancora, una sana cultura contadina,
dove la messa celebrata nel rito Greco-Bizantino rimarca una
spiritualità antica.
Il
sito del comune di Acquaformosa rappresenta tutto ciò,
è una sfida alla globalizzazione e si pone come momento
di “scoperta” delle antiche tradizioni e del vivere
sano delle aree interne.
| Acquaformosa |
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Giovanni
Manoccio |
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