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Nativo ad Acquaformosa fu prete e uomo di cultura nella città di Cosenza. Nel 1845 pubblicò l’opera “ La innondazione avvenuta in Cosenza nel 23 settembre 1729 “ nella quale si racconta la memorabile innondazione del Crati che portò a Morte e devastazione in tutta la città. Nello stesso anno pubblicò un’altra opera, di natura completamente diversa dalla prima: “ Pochi cenni su l’Abbate Quattromani e sopra le sue poesie”, dove dimostra un buon talento nella critica letteraria.
Socio dell’accademia Cosentina, in più occasioni fu chiamato a leggere le sue composizioni. Memorabili restano per molto tempo le letture delle “Odi, Sestine e Versi” , nelle quali si descrivono l’addio di San Francesco di Paola alla Calabria ed il compleanno del Re.